MADRAS

Jasper Lytton è il nipote del governatore della regione di Madras, una delle perle più preziose e redditizie dell’Impero Britannico, una terra lontana, meta finale del lungo viaggio che egli ha intrapreso.
Lawrence è uno schiavo che grazie al volere del giovane inglese sarà di nuovo libero dopo essere stato la merce in un’asta molto particolare. Ma a che prezzo il giovane indiano baratterà la sua libertà?
Da quel momento tutto cambierà per entrambi: l’amore li condurrà verso quello che oltre a essere un viaggio tra la maestosità del mare e l’esotica e incredibile natura di quelle terre, lo è anche tra l’incredibile grandezza del cuore umano, trascinandoli in balia di infinite emozioni e pericoli.

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Le onde che si allungavano oltre la battigia arretravano con altrettanta velocità, accompagnate dal verso di alcuni grandi gabbiani che volavano in alto nel cielo, volteggiando sopra quel lembo di terra. Sembravano attratti da qualcosa di insolito.
Fu proprio il garrire di quegli uccelli a svegliare Lawrence di soprassalto.
La schiena di Jasper era ancora rivolta contro il suo petto.
Le sue mani protratte sulla sabbia.
Il respiro regolare lo stava guidando verso il risveglio che culminò nei grandi occhi cerulei che, illuminati dal sole del primo mattino, si posarono sul volto del giovane indiano.
«Felice risveglio» lo salutò Lawrence scostandosi quel poco da permettergli di appoggiare le spalle contro la sabbia.
Jasper sollevò il braccio per ripararsi dai raggi del sole.
«Ho dormito molto bene… anzi, più che bene!»
«Davvero?» rispose Lawrence rivolgendogli un sorriso.
«E ora…» - aggiunse Jasper stiracchiandosi mentre si metteva seduto - «devo mantenere il mio impegno»
«Il tuo impegno?»
Il giovane indiano vide il ragazzo alzarsi rapidamente.
Si tolse la camicia logora mostrando il suo corpo scarno, e senza esitare si avviò verso il mare.
«Cosa vorresti fare?»
«Procurare il pranzo non ricordi?» gli rispose arrestandosi davanti all’acqua che gli bagnava i piedi.
«Sei sicuro?» domandò Lawrence.
Un sorriso rassicurante rispose a quella domanda. Un sorriso che aveva la stessa potenza del più formidabile e temibile dei cannoni dell’impero e la stessa lucentezza delle spade kora, usate nelle cerimonie rituali.
Anche Jasper era bellissimo e temibile al tempo stesso, e ogni qualvolta si trovava in sua presenza cadeva preda di una forza che travolgeva tutti i suoi sensi.
Lo vide immergersi nell’acqua e nuotare con flemma verso il largo, per poi gettarsi sul fondo.
Lawrence rimase a fissare la superfice del mare che si fece di nuovo calma.
Gli attimi trascorsero con esasperante lentezza.
Forse era stato troppo avventato nel lasciarlo andare da solo.
Mentre sentiva il battito delle sue dita contro la coscia farsi sempre più nervoso cercava di sforzarsi di restare calmo.
Emozioni contrapposte al pigro movimento delle acque che continuava a fissare come ipnotizzato.
Senza rendersene conto si ritrovò in acqua a nuotare verso il luogo dove Jasper si era immerso. Si arrestò prendendo fiato, ma d’improvviso qualcosa affiorò con decisione.
Lawrence si ritrovò davanti allo sguardo sbigottito del ragazzo.
«Che… che ci fai qui?» domandò, spostandosi i capelli biondo cenere che gli calavano sugli occhi.
«Io… beh, ecco… » tentennò l’indiano.
Lo vide avvicinarsi, accompagnato da un’espressione sempre più arrendevole.
«Avevi paura che affogassi?» gli chiese.
L’altro abbassò lo sguardo sull’acqua annuendo…


Pubblicato Con: YouCanPrint
Genere: Narrativa/Storico
Formato 15×23
Pagine: 219
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