LE REGOLE DI HIBIKI

Hibiki vive a Londra, ha diciotto anni, una vita difficile alle spalle e Owen, il suo fratellino dodicenne e malato di cui prendersi cura.
Da quando è morta la loro madre e sono rimasti soli il compito del fratello maggiore è di occuparsi della casa e delle loro vite e per questo si prostituisce, almeno fino a quando Owen non lo prega di smettere. È così che troverà lavoro come fattorino per un grande studio dove conoscerà Chris, uno dei più grandi avvocati di Londra, ricco e importante uomo d’affari che sembra irraggiungibile, ma che al tempo stesso pare subito interessato a quello sfacciato, ragazzino che tiene sempre la testa alta e non si fa mettere i piedi in testa da nessuno.
Tra sentimenti, azione, pericoli, grandi passioni e grande avventure, si dipanerà la grandiosa storia di Hibiki e del suo amore contrastato e proibito, che cattureranno il lettore catapultandolo in un’incredibile avventura carica di phatos e sentimenti, di avventure e di emozioni.



Leggi un breve estratto
All’improvviso qualcosa gli chiuse gli occhi, gettandolo nell’oscurità.
“Bentornato piccolo Hibiki” sussurrò una voce che conosceva bene, così come il profumo amaro emanato da quelle mani, che non ebbe esitazioni a riconoscere.
Il ragazzo prese i palmi dell’individuo dal suo viso, e li abbassò.
Si voltò lentamente replicando: “Ti piacciono sempre le entrate a effetto…” osservò sollevando il sopracciglio, iniziando a sfilarsi la giacca di panno.
“Oggi sei più imbronciato del solito, tesoro… dai, mostrami il tuo bel sorriso” lo pregò l’uomo, mettendosi di fronte a lui.
Hibiki sollevò lo sguardo guardandolo divertito.
Conosceva Gregory da tre mesi e per tutto questo tempo, nonostante i loro incontri, non aveva ancora imparato ad accettare il semplice fatto che a lui, di sorridere o di mostrarsi accondiscendente, non gliene importava nulla.
A quell’uomo interessava qualcuno da accarezzare, da stringere a sé e da possedere per riempire qualche ora delle sue notti solitarie. In cambio otteneva quello che gli era necessario per andare avanti, nient’altro.
“Toccami, fai quello che vuoi… – gli aveva detto Hibiki al loro primo incontro – ma non credere di poterti innamorare di me… ed evita di perdere tempo a farmi stupidi regalini; io non sono un animaletto da compagnia” aveva replicato con quel tono sprezzante che aveva sbalordito Gregory, facendogli provare da subito un’incredibile attrazione per quel ragazzino che poteva permettersi di sbattergli in faccia le sue condizioni.
E da subito lo volle accontentare.
Si sedette sulla poltrona del salotto antistante il letto. Si sciolse il nodo della cravatta e dopo essersi versato uno cherry, con dell’abbondante ghiaccio, si rivolse al suo ospite: “bene, come desideri, allora spogliati…”
Hibiki non replicò. Si avvicinò, restando dinnanzi a lui, su quell’immenso tappeto dai toni scarlatti. Fece scorrere le sue mani lungo la maglietta tarlata sul bordo inferiore, sollevandola fino a levarsela.
La lasciò cadere ai suoi piedi prima di togliersi le scarpe Converse, un tempo di colore bianco, facendo pressione sui talloni. Anch’esse finirono a poca distanza dalla t-shirt.


Edizioni FdBooks
Formato 15×22
Pagine: 240


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