Cristiano Pedrini

Il blog di Cristiano Pedrini

Le prime righe di Klein Blue....

L'impaginazione è terminata… ultima rilettura, anche…
Ora siamo al lavoro sulle ultime illustrazioni!
Vi presento, in anteprima le prime righe di Klein Blue, la nuova storia ambientata nel nord dell'Inghilterra,

Aspetto i vostri commenti… ;)


Capitolo primo
Simbiosi


Il ragazzo si affacciò alla finestra della stanza, scostando solo leggermente la tenda bianca che lo riparava dal sole. I suoi occhi si posarono sulla piazzetta antistante l'albergo dove aveva preso alloggio: un altro piccolo ma suggestivo angolo di quella località che fino a poche settimane prima neppure immaginava che esistesse.
Aveva fatto non poca fatica a trovarla sulla cartina geografica e, volendo mettersi in viaggio da solo, aveva accuratamente evitato di chiedere il benché minimo aiuto a chiunque. Quell'esperienza doveva essere solo ed esclusivamente sua, pensò, voltandosi verso la camera vuota.
Si avvicinò al letto e tolse il borsone blu che vi aveva gettato solo pochi minuti prima, posandolo con cura accanto all'armadio.
La stanza, arredata in modo sobrio, risentiva della conduzione famigliare e mostrava un'attenzione particolare ai dettagli che, difficilmente, avrebbe incontrato in qualche altro albergo appartenente a quelle grosse catene che ben conosceva e che rendevano tutto impersonale e standardizzato. L'aveva scelto anche per questo. Lì non avrebbe corso il rischio di trovarsi faccia a faccia con qualcuno di sua conoscenza e di doversi inventare qualche ridicola scusa per giustificare la sua presenza in quei luoghi.
Si infilò sulla spalla lo zainetto blu ed uscì incamminandosi lungo lo stretto corridoio.
Ad ogni passo sentiva il pavimento di legno scricchiolare, accompagnando così ogni suo movimento. Sembrava di essere tornati indietro di un secolo mentre guardava delle vecchie stampe appese alle pareti ed ingiallite dal tempo, intervallate da lampade che irradiavano una luce fioca, dando a quello stretto budello un'atmosfera da film d'essai.
Scese la scala di legno fino a ritrovarsi nella piccola reception.
"Ci lascia di già signor Wood?" - chiese la donna al banco.

Il ragazzo le sorrise, annuendo.
"Sì. Voglio visitare questo posto. É davvero molto… molto particolare" - rispose.
"Vedrà, Northumberland non la deluderà."
"Lo penso anch'io" - confermò salutandola.
Oltrepassò l'uscio dell'ingresso, seguito dal suono della campanella appesa alla porta.
La donna, una robusta signora di mezza età, dai capelli castani raccolti in una lunga treccia, si affacciò alla vetrata che dava sulla strada osservando il suo ospite immobile sul marciapiede antistante.
"Che strano ragazzo, non trovi?" - sentì alle sue spalle.
"Ogni persona che varca quella porta per te è strana… - osservò lei voltandosi verso il marito che si era appoggiato al banco - ma ammetto che stavolta non hai tutti i torti."
Tornò ad occuparsi dei conti, osservando la lunga pila di fatture che aveva accanto al registro.
"Tuttavia è una persona interessante - aggiunse - come il suo nome, Jayce… Jayce Wood…"
"E, soprattutto, ha pagato in contanti per un'intera settimana - replicò l'uomo tornando verso la cucina - il che, viste le nostre precarie condizioni economiche, è una buona cosa!"
«George aveva ragione. Eravamo davvero in grosse difficoltà ed anche se fino ad ora avevamo rifiutato di vendere l'albergo, se la situazione non fosse migliorata quell'eventualità avrebbe dovuto presto esser presa in seria considerazione» ammise la donna.
Tornò alla finestra e si accorse che il ragazzo si era allontanato, scomparendo nella piazza che si stava animando di turisti. In quel periodo dell'anno, dopo la parentesi invernale e a primavera ormai inoltrata, la località iniziava a fervere di nuovo di vita e quei luoghi, che molto avevano da offrire, erano pronti ad accogliere, con le loro caratteristiche, chi fosse desideroso di entrare in contatto con la storia, l'arte e la natura: un tris di elementi che sapientemente si erano fusi tra di loro nei secoli in modo così semplice.
Avendo fatto parte dell'impero romano ed essendo stato teatro di numerose battaglie tra la Scozia e l'Inghilterra, il Northumberland era ricco di importanti vestigia del passato e disseminato di una grande quantità di castelli come quelli di Bamburgh, di Dunstanburgh, e Alnwick.
Una regione affatto tranquilla, con una lunga tradizione di rivolte nei confronti dello stato, come quelle capeggiate dai suoi duchi, membri della famiglia Percy, durante il periodo della dinastia Tudor, divenendo così una sorta di zona franca, dove i banditi spesso si rifugiavano lontano dalla lunga mano della giustizia, anche data la scarsa popolazione dell'epoca. Non v'è dubbio che dopo l'unificazione delle corone di Inghilterra e Scozia durante il regno di Giacomo I, la situazione si tranquillizzò e tale rimase sostanzialmente fino al giorno d'oggi, contribuendo a mantenere la zona tra le meno densamente popolate e le più agricole dell'intera Gran Bretagna.
Jayce si era incamminato lungo la strada che lo aveva condotto sino al centro della cittadina.
Anche se si era documentato molto su di essa si accorse presto che c'era un enorme differenza tra raccogliere informazioni e viverle dal vivo. Altro motivo per cui aveva deciso di provare quell'esperienza.
Ma non era il paese, seppur ricco di atmosfera, a riscuotere il suo maggiore interesse. Quello che davvero voleva vedere era altro.
Raggiunse la fermata dell'autobus e si avvicinò al cartello con l'indicazione degli orari, ma sul suo viso si stampò presto un'espressione corrucciata.
"Cavolo… - ammise grattandosi il capo - il prossimo passerà tra un'ora!"
"Okay Jayce… volevi fare esperienze nuove. Bene! Ti aspetta una bella passeggiata" - si disse, incamminandosi lungo la strada.
In fondo si trattava di pochi chilometri e la giornata era calda e soleggiata, l'ideale per concedersi un po' di moto.

Un piccolo sostegno: dal Pettirosso ai senza tetto...
La Teoria del pettirosso si presenta...